Alla Milano Design Week 2026 l’automobile si conferma uno dei principali territori di sperimentazione del design contemporaneo. Tra Fuorisalone e installazioni diffuse in città, le case automobilistiche portano concept, modelli di serie, pezzi unici e prototipi che raccontano l’evoluzione della mobilità come sistema culturale oltre che industriale.

Accanto alle singole esposizioni, eventi trasversali come la mostra dedicata ai “10 anni di Saloni dell’Auto all’aperto” sottolineano il ruolo crescente dell’automotive nel dialogo tra design, pubblico e spazio urbano, attraverso il racconto di oltre 70 case e delle loro anteprime.

Alte prestazioni e ricerca formale: Audi e Pininfarina

Audi porta alla Design Week due estremi del proprio linguaggio: la monoposto Audi F1 R26 e la nuova Audi RS 5 plug-in hybrid da oltre 600 CV, prima RS elettrificata del marchio.
Questi modelli dialogano con l’installazione architettonica “Origin”, evidenziando la convergenza tra design automobilistico e architettura.

Pininfarina risponde con una combinazione di heritage e hypercar: la Battista Nino Farina da 1.900 CV, la storica Honda HP-X (1984) e la nuova JAS Tensei, gran turismo su base Honda NSX anni ’90 con carrozzeria in fibra di carbonio.

Heritage e nuove visioni urbane: il racconto Fiat

Fiat costruisce uno dei percorsi più chiari sul tema della mobilità urbana, mettendo in dialogo passato e futuro. In mostra compaiono la Fiat 500 del 1957 e la Fiat Panda anni ’80, due archetipi del design funzionale italiano, affiancati da tre concept di citycar sviluppati con studenti di design. A queste si aggiunge la Fiat Topolino Corallo, reinterpretazione contemporanea della microcar elettrica attraverso quattro livree ispirate ai fondali marini, che trasformano il veicolo in oggetto espressivo e personalizzabile.

Concept e piattaforme: Italdesign e Lotus

Italdesign mette al centro il processo progettuale esponendo modelli iconici e sistemi tecnologici: la Honda NSX Tribute, la Nissan GT-R50, il concept Pop.Up Next e la piattaforma Volkswagen MEB+, dimostrando come il design oggi coinvolga tanto l’oggetto quanto l’architettura tecnica.

Lotus presenta invece la Theory 1, concept che reinterpreta modelli storici del brand in chiave contemporanea, unendo heritage sportivo e nuovi codici materici e cromatici.

Elettrico e design esperienziale: Cupra, Hyundai, Skoda

Cupra introduce la nuova citycar elettrica Raval e il concept Beyond the Known, esplorando il design parametrico e l’uso di materiali innovativi attraverso installazioni immersive.

Hyundai sceglie la Design Week per il debutto mondiale della Ioniq 3, hatchback elettrica derivata da concept precedenti, presentata all’interno di un percorso espositivo che racconta l’intero processo creativo del brand.

Skoda espone invece la Epiq, B-SUV elettrica costruita sulla piattaforma MEB+, caratterizzata da una superficie tridimensionale pensata per un’esperienza anche tattile, a dimostrazione di un design sempre più multisensoriale.

Visioni e contaminazioni: Kia e Mini

Kia presenta sei concept car all’interno della mostra “Opposites United”, tra cui la Vision Meta Turismo, esplorando nuove direzioni stilistiche e filosofiche del brand.

Mini, insieme a Paul Smith, porta invece la e alcune vetture storiche della collaborazione, inserite in un’installazione immersiva che fonde colore, suono e spazio.

L’auto come piattaforma culturale

Dalle icone storiche alle hypercar elettriche, dalle citycar accessibili ai concept sperimentali, le auto presenti alla Milano Design Week 2026 mostrano un’evoluzione chiara: il passaggio da prodotto a piattaforma progettuale.

Non più solo oggetti da utilizzare, ma dispositivi narrativi che integrano tecnologia, sostenibilità, materiali e linguaggi artistici. In questo contesto, l’automobile diventa uno dei principali strumenti attraverso cui il design contemporaneo interpreta il cambiamento.